Come si realizza un tavolo artigianale

Un tavolo artigianale è la somma di desiderio e capacità, è la perfetta fusione tra una particolare voglia e l’idea. Non è semplice. Non è solo materia, è l’intelligibile che prende forma e a poco servono la precisione, il materiale, il taglio, se non c’è la combinazione degli intenti.

Tutto questo per dire che se pensate di realizzare un tavolo artigianale da voi non basta armarsi solo di pazienza. C’è bisogno di professionisti, c’è bisogno di chi con cura, esperienza e professionalità svolge questo lavoro da tempo, conosce le varie essenze e le caratteristiche di ciascuna, leviga il legno come se accarezzasse un volto.

Banalmente si potrebbe pensare che per realizzare un tavolo artigianale basti “fare un disegno”, prendere le misure e procurarsi il legno (o il materiale che si desidera). Ma no, non basta, o per lo meno in questo caso, la bellezza non sarà quella di un vero tavolo artigianale, uno di quelli che sta lì ad armonizzare la casa e a soddisfare i tuoi desideri e necessità.

Senza la giusta professionalità si otterrebbe soltanto un utile piano d’appoggio con le gambe, ma l’anima dov’è? Un tavolo creato con passione esprime tutta la fantasia e le capacità di chi lo ha prima pensato, poi realizzato.

Come un professionista realizza il tuo tavolo artigianale

Il lavoro di un professionista va oltre. Non bastano il disegno, le misure e il materiale, sono necessari tanti altri elementi che non è possibile acquistare in giro. Chi arreda casa e realizza tavoli su misura ha occhio, professionalità, conosce gli stili, i materiali, è capace di creare l’armonia negli ambienti, è capace di realizzare il tuo tavolo. Non c’è da accontentarsi o di “abbinare” semplicemente il colore agli altri complementi della casa. È un lavoro di armonizzazione.

Prima di tutto bisogna comprendere quale sia il tavolo perfetto per le esigenze di una famiglia e non è cosa facile. C’è chi vuole la forma particolare, chi preferisce la resistenza, chi vuol un materiale invece di un altro. In secondo luogo è necessario studiare lo stile dell’ambiente in cui starà il tavolo e dei complementi d’arredo presenti.

Preparati, perchè un artigiano ti farà tante, tante domande! Mostrare delle foto renderà più immediato estrapolare le informazioni necessarie per creare il Tuo tavolo. Il vero professionista vuole conoscere dove andrà posizionato il tavolo, il principale utilizzo (come unico tavolo o tavolo per il pranzo della domenica), lo stile desiderato, i colori già presenti nell’ambiente per creare continuità o stacco, il desiderio di una colorazione o decorazione particolare. Ecco, come un sarto non si limita a cucire insieme le stoffe ed il cuoco non mescola solo ingredienti, dopo aver avuto tutte le risposte il vero artigiano offrirà diverse soluzioni, tutte uniche e “tagliate su misura” per ciascuno.

In questo caso il professionista nel realizzare il tavolo artigianale potrà scegliere di creare continuità con il resto o di aggiungere nell’ambiente un elemento di contrasto, che spezzi la monotonia.

Ultimo, ma non ultimo, il tavolo deve essere funzionale. Il tavolo deve essere tale da consentire di mangiare, bere un tè, studiare e chiacchierare nel modo più comodo possibile.

Una volta considerati questi elementi si può passare al resto.

Gli elementi fondamentali per realizzare un tavolo

Dopo aver esaminato le esigenze, lo stile e la funzionalità, l’artigiano del tavolo prende in considerazione gli elementi materiali fondamentali affinché il tavolo sia perfetto.

Si parte con lo spazio a disposizione. Bisogna armarsi di metro e misurare lo spazio dedicato al tavolo. Tra il tavolo e le pareti è consigliabile ci siano almeno 80 cm, mentre tra il tavolo e la zona di passaggio 120 cm. In questo modo il tavolo non diventerà un ostacolo.

Una volta misurato lo spazio si passa alle dimensioni. Fondamentale è la larghezza del tavolo che ospiterà piatti, bicchieri, bottiglie e vassoi. La larghezza minima è di 80 cm.
Per avere il massimo della comodità è necessario che la lunghezza del tavolo sia di almeno 70 cm (solo misure maggiori di 60 cm consentono ai commensali di mangiare comodamente).

Anche se la forma più comune per il tavolo è quella rettangolare, non è l’unica. È quella che consente con il minor ingombro un maggior numero di sedute, ma le alternative sono svariate. C’è il tavolo rotondo che occupa più spazio ma elimina l’imbarazzo del “capotavola”, c’è quello ovale o quello quadrato. La scelta della forma è influenzata dallo spazio a disposizione e dalle dimensioni della stanza.

Dopo queste considerazioni è tempo di scegliere il materiale. Oggigiorno al classico ed elegante legno si sono aggiunti: il vetro, il plexiglass, l’acciaio, la ceramica, la resina, l’ecomalta e il marmo. Per questa scelta, oltre al gusto personale, bisogna pensare anche all’utilizzo del tavolo che deve essere più resistente in cucina e se utilizzato quotidianamente rispetto ad un tavolo utilizzato di rado.

Con la scelta del materiale si delinea anche un altro elemento fondamentale: lo stile. Lo stile country si completa con tavoli in legno naturale, quello moderno con tavoli in metallo o in vetro, quello shabby chic tavoli in legno di recupero o invecchiato ad arte, quello industriale con tavoli in malta, cemento, ferro o legno.

Non ti resta che scegliere i tuoi artigiani di fiducia.

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